
La logistica e l'industria della difesa sono in conflitto: signor Pistorius, sta parlando con le persone sbagliate: noi siamo pronti! – Immagine creativa: Xpert.Digital
Il dilemma delle forze armate tedesche: quando il denaro non basta per l'equipaggiamento
Crisi degli armamenti? Perché la Germania oscilla tra miliardi e stagnazione
La lenta crescita degli armamenti non è dovuta solo all'indifferenza delle aziende. Un sistema di approvvigionamento complesso e frammentato e segnali politici contraddittori ostacolano il progresso. Industria e governo sono quindi sulla stessa barca, e remano l'uno contro l'altro.
1. Dieci miliardi in più, ma quasi nessuna nuova attrezzatura
- Dal 2022 sono stati approvati oltre 120 miliardi di euro in fondi speciali e aggiuntivi, da ultimo ancora una volta attraverso la sospensione del freno al debito.
- Tuttavia, mancano ancora dei contratti: i 20 Eurofighter annunciati con tanta sicurezza per il 2024 non sono ancora arrivati.
- Risultato: le truppe aspettano, i magazzini restano vuoti, le linee di produzione restano piccole.
2. L'avvertimento di Pistorius all'industria
Il ministro esige: "Non c'è più motivo di lamentarsi. L'industria sa benissimo che ora è sua la responsabilità di mantenere le promesse"
Punti chiave della sua critica:
- Consegne in ritardo anche per progetti concordati.
- Capacità insufficiente per munizioni, droni e carri armati.
- Dopo i pacchetti di aiuti da miliardi di euro, le richieste di certezza nella pianificazione non sono più valide.
3. Ciò che il ministro ignora: gli ostacoli burocratici
Allo stesso tempo, anche le agenzie governative mettono in guardia contro gli ostacoli autoinflitti:
L'approvvigionamento di tecnologie per la difesa è notevolmente ritardato e complicato da vari ostacoli. Le lunghe procedure di gara fanno sì che solo un terzo dei processi benefici della legge sull'accelerazione, causando ritardi di mesi o anni. La complessa cascata di approvazioni, in particolare per i controlli sulle esportazioni e sulla sicurezza informatica, può comprendere fino a 14 fasi singole, rendendo praticamente impossibile prevedere il rafforzamento delle capacità.
Ulteriori sfide derivano dalla mancanza di garanzie di acquisto, come esemplificato dal riordino degli Eurofighter senza un contratto concreto. Ciò induce le aziende a esitare a investire in nuove tecnologie. L'eccessiva regolamentazione interna delle agenzie governative, criticata in un piano in 71 punti, si traduce in elevati costi del personale e rallenta i processi decisionali.
Un altro problema significativo è la supervisione parallela da parte di più ministeri. Agenzie come BAAINBw, BMF e BMWK a volte effettuano revisioni duplicate, con conseguente scarsa chiarezza delle responsabilità e ulteriore burocrazia. Queste strutture ostacolano significativamente l'approvvigionamento efficiente e rapido di tecnologie per la difesa.
La presidente dell'ufficio appalti contesta quindi l'opinione diffusa secondo cui il suo ufficio sarebbe l'unico ostacolo: "A volte l'industria ha vincoli più forti dei nostri"
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4. Dove l'industria deve effettivamente fornire risultati
- Industrializzazione anziché produzione: prevalgono ancora le piccole serie, mancano linee di produzione diffuse.
- Coraggio di fare investimenti anticipati: il rischio di installare una linea di produzione aggiuntiva è "gestibile".
- Snellimento dei processi interni: anche all'interno delle aziende, il controllo interno paralizza i progetti.
5. Dove lo Stato deve premere l'acceleratore
- Accordi quadro e opzioni genuini per ordini ripetuti creano sicurezza nella pianificazione.
- Ampliare gli affidamenti diretti e abbreviare le procedure di revisione, come richiesto anche dall'opposizione.
- Fissare legalmente le cifre obiettivo, in modo che i politici non facciano nuove promesse senza sostenerle a ogni fiera.
- Rafforzare il personale e l'IT nell'ufficio acquisti affinché le idee del progetto "Turning Point Bureaucracy Reduction" non vengano abbandonate.
6. Un campanello d'allarme congiunto, non il prossimo gioco delle accuse
Finché il ministero, il parlamento, l'ufficio appalti, il controllo finanziario e l'industria si punteranno il dito contro, ogni "punto di svolta" rimarrà vuota retorica. Solo quando
- sono sanciti requisiti giuridicamente vincolanti,
- Procedure radicalmente semplificate e
- Le aziende investono in anticipo
La Germania riuscirà a raggiungere le capacità promesse e a scoraggiare davvero l'Europa?.
Signor Pistorius, il problema non è solo nelle fabbriche, ma anche nelle vostre pile di documenti. Chiunque voglia una vera capacità militare deve accelerare contemporaneamente la produzione di chiavi inglesi e timbri. L'industria è pronta, se solo il governo finalmente spianasse la strada.
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L'economia globale sta attraversando una trasformazione fondamentale, un momento spartiacque che sta scuotendo le fondamenta della logistica globale. L'era dell'iperglobalizzazione, caratterizzata dalla ricerca incessante della massima efficienza e dal principio del "just-in-time", sta cedendo il passo a una nuova realtà. Questa nuova realtà è caratterizzata da profonde rotture strutturali, spostamenti di potere geopolitici e una crescente frammentazione delle politiche economiche. La prevedibilità, un tempo data per scontata, dei mercati internazionali e delle catene di approvvigionamento si sta dissolvendo, sostituita da un periodo di crescente incertezza.
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