La ricerca come la conoscevamo è finita: quando e come puoi usare la modalità AI
La differenza cruciale: perché la modalità AI di Google è molto più delle precedenti risposte AI
Google sta portando avanti con determinazione la trasformazione della sua ricerca da un elenco di link a un'interfaccia interattiva basata sull'intelligenza artificiale. La Modalità AI è la componente centrale di questa trasformazione: inizialmente come scheda accanto a "Immagini", "Notizie" e "Shopping", ma sempre più come interfaccia di ricerca autonoma che comprende query complesse e composte da più parti, esegue ricerche di background simili a quelle di un agente e riassume i risultati in un formato multimodale. Il lancio è stato rapidamente ampliato da marzo 2025: prima come esperimento Labs negli Stati Uniti, poi come scheda standard senza l'adesione a Labs negli Stati Uniti e in India, successivamente in inglese in oltre 180 paesi e, da settembre 2025, con altre lingue in tutto il mondo. Allo stesso tempo, la scheda non è visibile per ogni query di ricerca; le misurazioni mostrano un divario di circa il 16-20% delle query in cui la scheda Modalità AI non è ancora presente, con una tendenza a colmare questo divario con il progredire dell'integrazione.
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Cos'è la modalità AI di Google e perché Google la sta introducendo?
L'idea centrale: AI Mode è un'interfaccia di ricerca per domande aperte ed esplorative che vanno oltre i classici "10 link blu". Invece di limitarsi a elencare le fonti, AI Mode genera una risposta autonoma e dettagliata, con riferimenti e una barra laterale destra contenente schede delle fonti, e consente di porre domande di approfondimento in un flusso simile a una chat. L'interfaccia appare più completa rispetto alle attuali panoramiche AI e incoraggia l'esplorazione multilivello.
La modalità AI risponde a domande che richiedono consultazione, confronto, pianificazione o sintesi. Tecnicamente, Google si basa su una logica di "fan-out delle query": una domanda dell'utente viene suddivisa in sotto-domande, vengono avviate query parallele sul web e sugli indici, i dati provenienti da varie fonti (tra cui mappe, dati di prodotto, notizie e forum della community) vengono combinati e sintetizzati in una risposta coerente. Questa ricerca orientata al processo rappresenta un significativo allontanamento dalla classificazione statica dei singoli documenti.
In breve, la modalità AI tenta di sostituire i passaggi che gli utenti dovevano precedentemente eseguire con ricerche multiple, confronti e cambi di contesto. Come afferma Google, la modalità AI è "particolarmente utile per le query che richiedono ulteriore esplorazione, ragionamento o confronto".
In che modo la modalità AI differisce dalle panoramiche AI e dalla ricerca classica?
Le principali differenze risiedono nell'interfaccia utente, nella logica funzionale e nella selezione della sorgente:
- Interfaccia: le panoramiche AI sono un blocco AI sopra i risultati di ricerca organici; la modalità AI è una scheda separata con una risposta a schermo intero, una mappa sorgente sulla destra e una finestra di dialogo continua. La modalità AI funziona come un ambiente di ricerca integrato e persistente, non come un inserto autonomo.
- Logica funzionale: le panoramiche AI arricchiscono la SERP con un riepilogo AI. La modalità AI, invece, avvia un processo in più fasi, che include domande di follow-up, contesti memorizzabili (ad esempio, in Canvas) e input multimodali (testo, voce, immagine, video in diretta), avvicinandosi così a un paradigma "agente" ottimizzato per attività e processi piuttosto che per singole query.
- Fonti e sovrapposizione: gli studi mostrano una bassa sovrapposizione di URL tra le panoramiche AI e la modalità AI, con selezioni di fonti curate, a volte diverse, e un ampio utilizzo di mappe in contesti locali. I test includevano meno fonti ma più mirate; la sovrapposizione esatta di URL tra i sistemi in un campione di ranking dei motori di ricerca era solo del 10% circa, suggerendo una logica di fonti indipendenti.
- Interazione e persistenza: la modalità AI incoraggia domande di follow-up, confronti ("Chiedi informazioni su qualsiasi elemento"), pianificazione (Canvas), condivisione dei risultati (Condividi link) e ripresa della ricerca in corso, un modello di utilizzo a lungo termine che le SERP classiche non supportano.
Quale ruolo gioca Gemini 2.5 Pro nella modalità AI?
La modalità AI è basata sulla famiglia di modelli di intelligenza artificiale Gemini di Google. Di particolare rilievo è l'integrazione di Gemini 2.5 Pro per gli abbonati ai piani Google AI: questo modello è considerato il più avanzato di Google in termini di ragionamento logico, matematica e programmazione. In modalità AI, gli utenti idonei possono accedere a questo modello; in caso contrario, la scheda utilizza un modello standard che fornisce un aiuto rapido e affidabile per la maggior parte delle domande. Google sottolinea che la versione 2.5 Pro in modalità AI offre "le funzionalità di ragionamento più avanzate", tra cui soluzioni passo passo a problemi complessi e link di apprendimento correlati. Il livello di prestazioni completo (2.5 Pro) è quindi un componente premium, ma la modalità AI generalmente funziona anche senza questo livello.
Da quando è disponibile la modalità AI e come è avvenuto il lancio?
I dati chiave del lancio:
- Marzo 2025: Introdotta come funzionalità sperimentale in Search Labs (USA). Sono state enfatizzate le capacità multimodali: gli utenti potevano acquisire/caricare immagini e ricevere risposte basate sull'intelligenza artificiale. Il sistema combinava Google Lens con una variante di Gemini.
- Maggio 2025: Annuncio dell'espansione negli Stati Uniti al di fuori di Labs. Durante questo periodo, Google ha anche testato una variante della homepage con un pulsante "Modalità AI" (in parte al posto di "Ci provo!"), a dimostrazione della crescente integrazione nell'interfaccia principale.
- Giugno 2025: avvistamenti al di fuori di Labs negli Stati Uniti; AI Mode ha anche acquisito la possibilità di creare analisi con visualizzazioni su domande relative ad azioni/fondi. Da fine giugno, AI Mode è stato accessibile negli Stati Uniti senza login o opt-in di Labs, anche in modalità di navigazione in incognito. Inoltre, AI Mode è stato lanciato come esperimento di Labs (in inglese) in India e nel Regno Unito. I dati sono apparsi nella Search Console, ma non erano identificabili separatamente come segmento di AI Mode; erano invece inclusi nei normali dati di ricerca.
- Agosto 2025: Espansione a oltre 180 paesi e territori (in inglese); Condivisione di link per le risposte in modalità IA (link di condivisione revocabili). Ciò ha consentito ad altri di intervenire nella risposta, porre domande di approfondimento e continuare la conversazione.
- Settembre 2025: Espansione globale in altre lingue: spagnolo, hindi, indonesiano, giapponese, coreano, portoghese brasiliano. Contemporaneamente, test di riepiloghi di prodotto generati dall'intelligenza artificiale nei pannelli di prodotto in modalità AI ed espansione delle funzionalità di pianificazione dei viaggi.
La strategia di espansione comunicata da Google prevede quindi un lancio graduale tramite esperimenti Labs, distribuzione negli Stati Uniti, India/Regno Unito e infine disponibilità internazionale in inglese e altre lingue.
Supporto B2B e SaaS per SEO e GEO (ricerca AI) combinati: la soluzione all-in-one per le aziende B2B
Supporto B2B e SaaS per SEO e GEO (ricerca AI) combinati: la soluzione all-in-one per le aziende B2B - Immagine: Xpert.Digital
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La scheda Modalità AI viene visualizzata con ogni query di ricerca?
No. Le misurazioni di un set di dati di 3.049 query (fornito da Nozzle e analizzato da Brodie Clark) mostrano che la scheda viene visualizzata frequentemente, ma non universalmente. Negli Stati Uniti, è stata osservata una visibilità di circa l'84% su desktop e dell'80% su dispositivi mobili, con un divario di circa il 16-20% in cui la scheda non viene visualizzata affatto. La comunità SEO si aspetta che questo divario si riduca con l'aumento dell'integrazione.
In termini pratici, ciò significa che la modalità AI viene spinta in modo aggressivo, ma non è ancora abilitata di default per tutti i tipi di query. Google controlla la logica di attivazione in base all'intento della query, al contesto e presumibilmente a parametri di qualità o rischio.
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Quali nuove funzionalità e interazioni offre AI Mode oltre alla ricerca classica?
L'evoluzione delle funzionalità è rapida; esempi dal 2025:
- Multimodalità: caricamento/fotografia tramite fotocamera (con supporto dell'obiettivo), in seguito anche caricamento di PDF e domande correlate. Sui dispositivi mobili, è stata aggiunta l'interazione vocale "Live", nonché la funzione "Search Live" (video) basata su Project Astra. Nel complesso, la domanda "Cos'è una query?" si sposta dal testo al contesto (visualizzazione, posizione, area dello schermo).
- Query Fan-Out e Agentik: una domanda innesca una cascata di query di ricerca. La modalità AI si comporta come un agente di ricerca incorporato, non come un selettore di ranking. Ciò si traduce in riepiloghi che combinano più fonti di dati, mappe, forum e feed di prodotto.
- Modalità di confronto: "Chiedi informazioni su qualsiasi articolo": un'interazione in cui gli utenti possono selezionare prodotti o voci locali e confrontarli direttamente. Questo supporta confronti strutturati all'interno di un flusso di dialogo.
- Analisi visiva: visualizzazioni/grafici dei dati inizialmente per domande relative ad azioni/fondi, con tendenze, confronti e intervalli. Ciò suggerisce un'espansione dei moduli analitici all'interno della scheda.
- Supporto alla pianificazione: Canvas per progetti/studi: note, file, perfezionamento step-by-step tramite sessioni. Pianificazione di viaggi con itinerari giornalieri, hotel, biglietti, ristoranti in un flusso fluido senza uscire dall'interfaccia.
- Azioni agentiche: nel livello Ultra/Avanzato, vengono condotti test per il supporto alle azioni, come le prenotazioni al ristorante; la modalità AI verifica la disponibilità e crea collegamenti alla prenotazione. È inclusa anche la personalizzazione basata sulle preferenze e sulle interazioni passate.
- Condivisione e proseguimento: la condivisione dei link consente di condividere le conversazioni e di proseguirle con domande di follow-up nello stesso posto: esplorazione collaborativa.
Queste caratteristiche suggeriscono che la modalità AI non si limita a riassumere le risposte, ma integra anche il flusso di attività e la collaborazione nella ricerca.
In che modo AI Mode seleziona le fonti e quanto sono volatili i risultati?
Le analisi del ranking sui motori di ricerca mostrano che la modalità AI utilizza modelli diversi rispetto ai risultati organici e alle panoramiche AI. I risultati sono volatili, la logica di selezione delle fonti è indipendente e si sovrappone solo parzialmente alle classifiche tradizionali. Inoltre, la modalità AI fa spesso riferimento a un numero mirato e ridotto di fonti, con una forte presenza di domini attendibili a seconda dell'argomento, e utilizza con frequenza i link di Google Maps come "porta d'ingresso" per le call to action per gli intenti di ricerca locali.
La conseguenza: la classica "ottimizzazione del ranking" non è sufficiente per essere presente in modalità IA. Ciò che conta è diventare uno degli "elementi costitutivi affidabili" di una risposta: competenza, chiarezza, profondità dei dati, segnali strutturati, prove reputazionali e formati adatti a contesti multimodali/comparativi.
Quali lingue e regioni sono attualmente coperte?
A partire da ottobre 2025:
- USA: primo esperimento Labs (marzo/aprile), da metà giugno senza l'adesione di Labs (anche in incognito/senza registrazione).
- India, Regno Unito: i laboratori sperimentano in inglese (da fine giugno), poco dopo senza l'adesione dei laboratori in India.
- Globale: disponibile in inglese in oltre 180 paesi/regioni dalla fine di agosto.
- Altre lingue: da settembre 2025, disponibile a livello globale in spagnolo, hindi, indonesiano, giapponese, coreano e portoghese brasiliano. Google ha confermato l'espansione ad altre lingue/regioni all'inizio di ottobre.
I mercati europei al di fuori di Labs sono stati gradualmente inclusi; alcuni rapporti menzionano la disponibilità in Germania/UE dall'inizio di ottobre, ma Google stessa comunica i passaggi globali tramite oltre 180 regioni (inglese) e successive ondate linguistiche.
La modalità AI è già la "ricerca standard" o rimarrà una scheda?
Formalmente, "Tutti" rimane l'impostazione predefinita. Tuttavia, molti SEO hanno osservato che la Modalità AI è costantemente integrata come interfaccia di ricerca autonoma e riceve ancoraggi UI nella homepage, nella barra degli indirizzi (test di Chrome), nell'interfaccia dell'app (Lente di ingrandimento → Modalità AI), nonché punti di accesso incrociati da Lens/Cerchio alla Ricerca. Inoltre, nelle Panoramiche AI compaiono prompt aggressivi come "Approfondisci con la Modalità AI". Questo incoraggia una graduale familiarizzazione con la Modalità AI come spazio di interazione principale, un "lancio soft" su più punti di contatto.
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