▶️ La bomba a orologeria del petrolio: perché il vero shock dei 200 dollari deve ancora arrivare
| La bomba a orologeria del petrolio: perché è ancora possibile un improvviso shock dei prezzi fino a 200 dollari. | Nonostante il blocco dello Stretto di Hormuz, il previsto crollo dei prezzi non si è concretizzato perché la Cina ha drasticamente ridotto le sue importazioni. | Pechino sta invece riempiendo le sue raffinerie attingendo alle gigantesche riserve strategiche, stabilizzando così temporaneamente il mercato globale. | Tuttavia, questo cuscinetto si sta riducendo quotidianamente e le scorte stanno diminuendo a un ritmo record. | | Se la Cina dovesse acquistare nuovamente ingenti quantità di petrolio sul mercato aperto, un forte aumento dei prezzi con ripercussioni globali è imminente. | Le approvazioni dell'AIE e le esportazioni statunitensi sono solo parzialmente sufficienti a colmare il vuoto lasciato dall'interruzione delle esportazioni del Golfo. | Per l'Europa e gli Stati Uniti, i prezzi del petrolio persistentemente elevati significano inflazione in aumento, maggiori costi di produzione e rischio di recessione. | | Reazioni politiche come restrizioni alle esportazioni o cicli elettorali statunitensi potrebbero destabilizzare ulteriormente la situazione. | Tre scenari vanno da un rapido miglioramento della situazione a prolungate carenze e a una drammatica escalation con prezzi estremi. È necessario agire ora: le imprese e i responsabili politici devono prepararsi a drastici sconvolgimenti del mercato prima che le riserve cinesi si esauriscano. [...]
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