Sei mesi, 18 investigatori, zero successi: poi è arrivata l'intelligenza artificiale e ha risolto il caso in 20 minuti – MoNA, software investigativo basato sull'intelligenza artificiale
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Pubblicato il: 5 settembre 2025 / Aggiornato il: 5 settembre 2025 – Autore: Konrad Wolfenstein

Sei mesi, 18 investigatori, zero successi: poi è arrivata l'intelligenza artificiale e ha risolto il caso in 20 minuti – Software investigativo supportato dall'intelligenza artificiale MoNA – Immagine: Xpert.Digital
Riduzione del 90% dello sforzo di lettura: questo ingegnoso software trova l'ago nel pagliaio dei dati per gli investigatori
Il software investigativo basato sull'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il lavoro della polizia in Germania
###“MoNA”: la nuova arma miracolosa della Germania contro la criminalità risolve ogni caso ### La rivoluzione silenziosa: come un’intelligenza artificiale di Braunschweig sta cambiando per sempre il lavoro della polizia tedesca ### I criminali usano l’intelligenza artificiale, ma la polizia tedesca ora contrattacca con il suo super software ###
Nata per necessità: come un caso irrisolvibile è diventato il luogo di nascita dell'intelligenza artificiale investigativa più intelligente della Germania
Immaginate questo: 18 investigatori lottano per sei mesi con un flusso apparentemente insormontabile di dati provenienti da telefoni cellulari. Poi arriva un software che svolge lo stesso compito in soli 20 minuti. Ciò che sembra fantascienza è già realtà in Germania e segna una svolta nella lotta alla criminalità. Stiamo parlando di "MoNA", un rivoluzionario software investigativo supportato dall'intelligenza artificiale sviluppato dall'Unità di Criminalità Informatica di Braunschweig in collaborazione con l'Università di Scienze Applicate di Mittweida.
Questa innovazione è più di una semplice svolta tecnologica; è la risposta alla sfida più grande che le forze dell'ordine moderne si trovano ad affrontare: le enormi quantità di dati generati dai crimini. Data la crescente professionalità dei criminali informatici, che a loro volta si affidano da tempo alle tecnologie di intelligenza artificiale, il MoNA offre agli agenti uno strumento fondamentale per gestire la situazione. Il software analizza, traduce e collega le cronologie delle chat, individua le reti criminali e riduce gli sforzi di valutazione manuale fino al 90%. Ma questo enorme progresso solleva anche importanti interrogativi: come viene garantita la protezione dei dati, quali sono i limiti legali e come si presenta il futuro digitale della lotta alla criminalità in Germania? La storia di successo del MoNA non solo offre spunti affascinanti sul presente, ma anche uno sguardo innovativo sul futuro delle forze dell'ordine.
L'innovazione di Braunschweig sta cambiando il modo in cui si combatte la criminalità
La polizia tedesca sta attraversando una rivoluzione tecnologica. Lo sviluppo di un software di analisi avanzato basato sull'intelligenza artificiale da parte dell'Unità di Criminalità Informatica di Braunschweig, in collaborazione con l'Università di Scienze Applicate di Mittweida, sta inaugurando una nuova era nel lavoro investigativo. Queste innovazioni dimostrano come l'intelligenza artificiale possa aumentare drasticamente l'efficienza del lavoro di polizia, creando al contempo nuove sfide nella gestione delle prove digitali.
Il software MoNA, il cui nome completo è Mobile Network Analyzer, rappresenta una svolta nell'analisi forense dei dati delle comunicazioni mobili. Questa innovazione tecnologica non è solo un successo locale, ma ha già attirato l'interesse delle forze dell'ordine europee ed è considerata una soluzione unica in Europa per affrontare le sfide della moderna criminalità informatica.
La nascita di una tecnologia rivoluzionaria
Le origini del MoNA sono strettamente legate a uno spettacolare caso di frode finanziaria che due anni e mezzo fa ha spinto gli investigatori di Braunschweig al limite delle loro possibilità. Analizzare 46 telefoni cellulari confiscati, appartenenti a un'organizzazione criminale internazionale, si è rivelato un compito praticamente impossibile per il personale disponibile. Diciotto investigatori hanno lavorato per sei mesi setacciando l'enorme quantità di dati senza giungere a una conclusione soddisfacente.
Questa esperienza ha portato a un'intensa ricerca di soluzioni tecniche che consentissero una comprensione più rapida dei flussi di comunicazione e dei modelli criminali. L'Unità di Criminalità Informatica del Dipartimento Centrale di Investigazione Criminale di Braunschweig ha riconosciuto la necessità di un approccio radicalmente diverso e ha avviato lo sviluppo di un software specializzato in collaborazione con l'Università di Scienze Applicate di Mittweida in Sassonia.
Il risultato di questa collaborazione è stato impressionante: ciò che diciotto investigatori non erano riusciti a realizzare in sei mesi, il MoNA lo ha fatto in soli venti minuti. Questo notevole aumento di efficienza ha segnato l'inizio di una nuova era nell'informatica forense e ha dimostrato l'enorme potenziale dell'intelligenza artificiale nelle forze dell'ordine.
Funzionalità e capacità tecniche
MoNA si basa su un concetto innovativo di analisi semantica dei dati che va ben oltre le funzioni di ricerca convenzionali. Il cuore del software è un dizionario semantico sotto forma di un complesso grafo concettuale. Questo grafo collega singole parole chiave e pattern in catene semantiche, rappresentando ogni termine non come una semplice occorrenza testuale, ma come un vettore di possibili forme, inclusi sinonimi e varianti in lingue straniere.
Il software utilizza statistiche, algoritmi e intelligenza artificiale per filtrare e analizzare i dati mobili provenienti dai dispositivi finali. Può ricercare cronologie di chat sospette, interlocutori abituali, reti criminali o termini utilizzati ripetutamente. Secondo Mario Krause, responsabile dell'unità anticrimine informatico, questa funzionalità consente agli investigatori di risparmiare circa il novanta percento del lavoro di lettura altrimenti necessario.
Un aspetto particolarmente prezioso di MoNA è la sua capacità di tradurre e trascrivere immagini, file audio e video. Le barriere linguistiche non rappresentano un problema per il software, poiché è in grado di tradurre i messaggi nella lingua desiderata. Questa funzionalità è di inestimabile valore per gli investigatori, data la dimensione sempre più internazionale della criminalità informatica.
Il software consente un'analisi interattiva che incorpora l'esperienza e la conoscenza dei casi degli investigatori. Questo approccio tiene conto dell'unicità di ogni singolo caso e garantisce che la competenza umana non venga sostituita dalla tecnologia, ma piuttosto potenziata.
Maggiore efficienza nel lavoro investigativo
L'impatto pratico del MoNA sul lavoro investigativo è rivoluzionario. Mario Krause segnala un aumento dell'efficienza di un fattore da dieci a dodici. Questo notevole miglioramento consente agli agenti di comprendere il contenuto delle comunicazioni molto più rapidamente e di identificare le prove rilevanti.
In ogni nuovo caso, gli investigatori devono innanzitutto identificare quali informazioni siano rilevanti per i potenziali reati. Questa valutazione iniziale, che in precedenza poteva richiedere settimane o mesi, è ridotta a poche ore o addirittura minuti da MoNA. Il software è in grado di pre-ordinare grandi quantità di dati e dare priorità alle informazioni più probabilmente rilevanti, consentendo agli investigatori di concentrare tempo ed energie sugli aspetti veramente importanti di un caso.
Il risparmio di tempo è particolarmente significativo nei casi di criminalità organizzata, dove sono spesso coinvolti numerosi dispositivi, ma non tutti contengono la cronologia completa delle comunicazioni. L'eliminazione di singoli messaggi o tempi di adesione diversi ai gruppi causano una comunicazione altamente frammentata. MoNA può collegare queste cronologie di comunicazione frammentate e consentire una ricostruzione pressoché completa della comunicazione, riducendo al contempo lo sforzo di lettura grazie all'unione di messaggi identici.
Distribuzione e accettazione
Dallo scorso anno, la polizia di tutta la Bassa Sassonia ha potuto utilizzare il software MoNA. Questa implementazione a livello statale dimostra la fiducia delle autorità nella tecnologia e nella sua applicabilità pratica. Questi successi hanno spinto anche altre autorità investigative europee a esprimere interesse per il software.
Il Ministero dell'Interno della Bassa Sassonia ritiene di grande importanza l'uso dell'intelligenza artificiale nel lavoro di polizia, in particolare nell'analisi di grandi set di dati durante le indagini. I portavoce del Ministero prevedono che ulteriori funzionalità di intelligenza artificiale diventeranno parte integrante del lavoro investigativo della polizia nei prossimi anni.
Per gli investigatori di Braunschweig, MoNA è già diventato uno strumento indispensabile nella lotta contro i criminali informatici. Il software si è dimostrato così prezioso che ora viene utilizzato in tutte le principali indagini sulla criminalità informatica.
La base scientifica
Lo sviluppo di MoNA è strettamente legato al lavoro accademico svolto presso l'Università di Scienze Applicate di Mittweida. Il Dott. Michael Spranger ha sviluppato una piattaforma completa per l'analisi delle comunicazioni mobili nell'ambito della sua tesi di dottorato. Il concetto si basa sulla consapevolezza che, data la natura unica di ogni singolo caso, solo una soluzione interattiva che integri l'esperienza e la conoscenza del caso di un ricercatore può avere successo.
Il gruppo di ricerca di Communication Forensics presso l'Università di Scienze Applicate di Mittweida si concentra sul supporto alle forze dell'ordine in due compiti fondamentali: l'analisi delle comunicazioni mobili e dei social network. Per questi due ambiti, i ricercatori sviluppano e adattano metodi di text mining per facilitare la valutazione di enormi quantità di messaggi e post e per identificare contenuti rilevanti per il caso, nonché relazioni tra i sospettati.
L'Ufficio di Polizia Criminale del Baden-Württemberg sta finanziando l'ulteriore sviluppo del software, consentendo così l'implementazione a lungo termine di ulteriori servizi intelligenti che renderanno MoNA una soluzione di analisi per dispositivi mobili competitiva a livello internazionale. Inoltre, NUIX, leader mondiale nel mercato delle soluzioni e dei servizi software forensi, prevede di integrare MoNA nel proprio sistema.
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Come l'intelligenza artificiale sta rivoluzionando la polizia tedesca: opportunità e limiti
Ulteriori applicazioni dell'intelligenza artificiale nel lavoro della polizia tedesca
Lo sviluppo di MoNA rientra in una più ampia tendenza alla digitalizzazione del lavoro di polizia in Germania. Oltre a MoNA, l'Ufficio di Polizia Criminale della Bassa Sassonia ha sviluppato altri due strumenti supportati dall'intelligenza artificiale: Tracebook Chats e Kipo Analyzer.
Tracebook Chats si concentra sull'elaborazione dei dati di comunicazione e sulla fornitura di servizi di trascrizione e traduzione. Il software mira a offrire agli investigatori il miglior supporto possibile nella valutazione dei dati di messaggistica precedentemente crittografati, riducendo al minimo i tempi di analisi. Dopo una fase di test di successo, Tracebook Chats è ora disponibile per gli utenti di tutte le autorità di polizia della Bassa Sassonia, con una soluzione personalizzata per specifici gruppi target.
Kipo Analyzer e Tracebook Kipo sono stati sviluppati specificamente per gli operatori che operano nel campo della pornografia infantile. Utilizzando l'intelligenza artificiale, Kipo Analyzer è in grado di classificare rapidamente grandi quantità di dati relativi a contenuti pornografici attraverso un'analisi preliminare e di prioritizzare tali dati. Questi risultati possono essere utilizzati in Tracebook Kipo, supportando così gli investigatori e gli analisti di polizia nelle loro valutazioni e riducendo significativamente i tempi necessari.
Protezione dei dati e quadro giuridico
L'introduzione di sistemi di analisi basati sull'intelligenza artificiale (IA) nell'attività di polizia solleva importanti questioni relative alla protezione dei dati e al quadro giuridico. Nella sentenza Hessendata, la Corte Costituzionale Federale ha stabilito standard chiari per l'utilizzo dell'IA nell'attività di polizia. La Corte sottolinea che i sistemi di autoapprendimento possono essere utilizzati nell'attività di polizia solo nel rispetto di speciali garanzie procedurali che garantiscano un livello di protezione sufficiente, nonostante la limitata tracciabilità dei processi.
L'analisi dei dati dei telefoni cellulari costituisce una massiccia intrusione nella privacy ed è pertanto consentita solo a determinate condizioni. Deve esserci un forte sospetto di reato, l'intrusione deve essere proporzionata e, in genere, è richiesto un ordine del tribunale. Queste restrizioni legali garantiscono che le possibilità tecnologiche non comportino un'espansione ingiustificata dei poteri di sorveglianza.
La proporzionalità dell'analisi dei dati dei telefoni cellulari è garantita quando la misura è proporzionata alla gravità del reato e all'importanza delle prove. Nei casi di reati gravi come il traffico organizzato di droga o il terrorismo, l'uso di sistemi di analisi supportati dall'intelligenza artificiale può essere giustificato, mentre nei reati minori la proporzionalità non è garantita.
La nuvola di prove come visione del futuro
Un altro progetto lungimirante è lo sviluppo di un cloud di prove da parte del Ministero dell'Interno della Bassa Sassonia, del Ministero della Giustizia e dell'Ufficio di Polizia Criminale dello Stato. L'obiettivo è sviluppare una piattaforma condivisa per rendere più efficienti e sicure l'archiviazione, l'elaborazione e l'analisi delle prove digitali da parte della polizia e della magistratura.
L'evidence cloud è progettato per garantire un accesso alla rete intersistemico, specifico per gruppo target e conforme alle normative. Le prove digitali dovrebbero essere disponibili, analizzabili e valutabili per tutti i colleghi, indipendentemente dalla loro ubicazione. Ciò rappresenterebbe una rivoluzione nella collaborazione tra diverse autorità e organizzazioni.
Il progetto è progettato per durare almeno due anni e raccoglierà i primi risultati chiave entro la fine dell'anno. Il cloud di prove raggiungerà il suo pieno potenziale quando strumenti di analisi a prova di futuro, ad alte prestazioni e supportati dall'intelligenza artificiale potranno essere integrati e resi operativi sulla piattaforma. Questi strumenti consentiranno finalmente di stabilire collegamenti cruciali con i reati in modo rapido, completo e fluido su tutti i media.
Sfide e minacce
L'aumento della criminalità informatica pone sfide crescenti per le forze dell'ordine. Nel 2024, in Germania sono stati registrati 131.391 reati informatici. Di questi, altri 201.877 erano reati commessi all'estero, ovvero commessi all'estero o da una località sconosciuta. Queste cifre dimostrano l'entità della minaccia e sottolineano la necessità di soluzioni tecnologiche efficaci.
I danni causati dagli attacchi informatici sono immensi. Secondo un sondaggio dell'associazione tedesca dell'industria IT Bitkom, nel 2024 hanno causato danni per 178,6 miliardi di euro, ovvero 30 miliardi di euro in più rispetto all'anno precedente. La minaccia maggiore continua a provenire dagli attacchi ransomware, in cui gli aggressori crittografano i computer e li liberano solo dopo aver pagato un riscatto.
I criminali utilizzano sempre più spesso le tecnologie di intelligenza artificiale per i propri scopi. Con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, possono ottimizzare e migliorare i malware senza dover rispettare restrizioni legali o etiche. Questa situazione asimmetrica, in cui i criminali possono utilizzare la tecnologia senza ostacoli mentre le forze dell'ordine sono vincolate dalle normative legali, rappresenta una sfida particolare.
Il futuro dell'uso dell'intelligenza artificiale nella polizia
Lo sviluppo di sistemi basati sull'intelligenza artificiale nelle attività di polizia è ancora nelle sue fasi iniziali. Diversi Länder tedeschi stanno lavorando all'implementazione di ulteriori applicazioni di intelligenza artificiale. La Renania Settentrionale-Vestfalia sta attualmente costruendo una propria infrastruttura per la fornitura di applicazioni di intelligenza artificiale e si prevede che le prime applicazioni di intelligenza artificiale per l'analisi di grandi set di dati saranno operative quest'anno.
La Bassa Sassonia intende essere uno dei primi stati tedeschi a utilizzare l'intelligenza artificiale per la prevenzione della criminalità. Con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, la polizia della Bassa Sassonia sarà presto in grado di riconoscere automaticamente volti, voci e schemi di movimento. Queste tecnologie mirano a identificare più rapidamente situazioni pericolose o comportamenti sospetti.
Un esempio lampante dell'uso efficace dell'intelligenza artificiale nel lavoro di polizia è l'arresto della presunta ex terrorista della RAF, Daniela Klette. I giornalisti hanno rintracciato Klette, ora sotto processo, utilizzando un programma di riconoscimento facciale. Il computer ha calcolato l'aspetto di Klette in età avanzata sulla base di vecchie foto trovate online, consentendone così l'identificazione.
Prospettive e cooperazioni internazionali
I successi degli sviluppi tedeschi dell'intelligenza artificiale nel lavoro di polizia hanno attirato l'attenzione anche a livello internazionale. Il software di analisi delle comunicazioni MoNA è unico in Europa e sta suscitando interesse tra le altre autorità investigative europee. Questo riconoscimento internazionale sottolinea la qualità e la forza innovativa degli sviluppi tedeschi.
La collaborazione tra università e forze dell'ordine si sta rivelando particolarmente proficua. La cooperazione tra l'Università di Scienze Applicate di Mittweida e l'Unità di Criminalità Informatica di Braunschweig dimostra come la ricerca accademica e il lavoro pratico delle forze dell'ordine possano arricchirsi reciprocamente.
L'Università di Scienze Applicate di Mittweida si è affermata come centro di eccellenza per la ricerca applicata e offre diversi corsi di laurea nei campi dell'informatica forense e della criminalità informatica. Questi programmi formativi rispondono alla crescente necessità di specialisti nelle amministrazioni pubbliche e contribuiscono alla conservazione a lungo termine delle competenze.
Algoritmi equi: come l'intelligenza artificiale della polizia può diventare trasparente e legalmente valida
L'uso dell'intelligenza artificiale nelle attività di polizia solleva importanti questioni sociali ed etiche. Sebbene la tecnologia abbia indubbiamente il potenziale per migliorare l'individuazione dei reati e aumentare la sicurezza pubblica, i diritti fondamentali dei cittadini devono essere tutelati allo stesso tempo.
La trasparenza e la tracciabilità delle decisioni dell'IA sono di fondamentale importanza. Gli investigatori devono essere in grado di comprendere come l'IA sia giunta alle sue conclusioni, al fine di valutarne i risultati e difenderli in tribunale. La valutazione forense deve sempre essere affidata agli esseri umani, anche quando i sistemi di IA assistono nelle fasi di pre-screening e analisi.
Un altro problema importante è il pericolo di algoritmi discriminatori. I sistemi di intelligenza artificiale possono involontariamente rafforzare pregiudizi o svantaggiare determinati gruppi della popolazione. Pertanto, sono necessarie speciali garanzie procedurali per garantire un adeguato livello di protezione.
Il futuro digitale della polizia
Lo sviluppo di MoNA e di altri sistemi basati sull'intelligenza artificiale segna l'inizio di una nuova era nelle attività di polizia. Il notevole aumento dell'efficienza reso possibile da queste tecnologie consente alle forze dell'ordine di tenere il passo con la crescente minaccia della criminalità informatica.
Il futuro porterà ulteriori innovazioni. Avatar virtuali della polizia potrebbero guidare i cittadini nelle procedure di denuncia, traduzioni automatiche potrebbero superare le barriere linguistiche e analisi intelligenti potrebbero aiutare a prevenire i crimini prima che accadano.
Allo stesso tempo, il quadro giuridico deve essere costantemente adattato per sfruttare il potenziale della tecnologia e tutelare i diritti fondamentali dei cittadini. Mantenere un equilibrio tra sicurezza e libertà rimarrà una sfida fondamentale.
Il successo del MoNA dimostra che la Germania ha il potenziale per assumere un ruolo di primo piano nello sviluppo e nell'applicazione dell'intelligenza artificiale nelle forze dell'ordine. Combinando eccellenza scientifica, esperienza pratica e rispetto dello stato di diritto, è possibile creare soluzioni innovative efficaci e conformi alla legge.
In futuro, le attività di polizia saranno sempre più digitali e supportate dall'intelligenza artificiale. MoNA è solo l'inizio di uno sviluppo che ha il potenziale per cambiare radicalmente il modo in cui si combatte la criminalità. La sfida risiede nell'utilizzare queste tecnologie in modo responsabile, nel rispetto dei valori democratici e dello stato di diritto che plasmano la nostra società.
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