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Intralogistica 2015 – Innovazioni e tendenze

Intralogistics 2015 - Robot su un nastro trasportatore

Shutterstock / Graphic Compressor

Nel 2015, l'umore tra i professionisti dell'intralogistica si mantiene positivo, superando persino quello degli anni precedenti. È quanto emerge da uno studio sull'intralogistica condotto da IWL AG,, tra i rappresentanti del settore, in cui quasi l'80% ha espresso un giudizio estremamente positivo (15%) o abbastanza positivo (64%) sulle prospettive future. Gli intervistati, la maggior parte dei quali ricopriva ruoli dirigenziali (75%), hanno indicato due ragioni principali per il loro ottimismo: l'aumento delle vendite dovuto a un maggior numero di ordini da parte dei clienti e allo sviluppo di nuovi mercati, e gli effetti positivi sulla produzione derivanti dalla ristrutturazione interna e dalla riduzione delle gerarchie.

Discuteremo più dettagliatamente di questi effetti, in particolare di quelli ottenuti attraverso l'innovazione, più avanti. Lo studio si è concentrato sul ruolo dell'innovazione nelle aziende e su quali tendenze gli intervistati considerino determinanti per il prossimo futuro.

Lo studio dimostra chiaramente che anche le aziende di intralogistica considerano l'Industria 4.0 il tema di innovazione più importante e orientato al futuro. Questo tema risulta particolarmente interessante per le medie e grandi imprese, con il 68% e il 63% degli intervistati che si dichiarano d'accordo, rispettivamente, e senza differenze significative tra imprese familiari e multinazionali. Tuttavia, questo risultato contrasta nettamente con l'effettiva implementazione. Solo circa il 30% degli intervistati indica che questo tema è stato affrontato o è già stato implementato nella propria azienda.

Per quanto riguarda il potenziale di innovazione, il 50% degli intervistati ha identificato le applicazioni avanzate come l'aspetto più importante per l'intralogistica. Questo risultato non sorprende in un settore guidato dai processi come l'intralogistica. Soprattutto nei flussi di lavoro altamente eterogenei dei diversi settori che si affidano all'intralogistica, è spesso possibile ottenere significativi incrementi di produttività con l'ausilio di moderne soluzioni software. Tra gli esempi figurano soluzioni per il buffering ottimale degli ordini di spedizione o una soluzione efficiente per la gestione di bobine SMD nell'industria elettronica.

Inoltre, si intravede un potenziale significativo nell'ulteriore sviluppo della tecnologia di preparazione degli ordini. Con l'ausilio di sistemi di stoccaggio automatizzati e di software di controllo efficienti, è possibile ottenere ulteriori incrementi di produttività in questo settore. Ed è proprio a questi miglioramenti di processo e alla conseguente struttura dei costi che puntano le aziende che operano in un ambiente altamente competitivo.

Questo è uno dei motivi per cui la maggioranza degli intervistati (60%) è estremamente favorevole all'utilizzo di robot nel picking; con l'aumento dei livelli di automazione, sia i tassi di errore che i costi di manodopera diminuiscono. In questo contesto, il ROI (ritorno sull'investimento) è di particolare importanza come criterio decisionale.

La riduzione dei costi derivante dalla razionalizzazione è la motivazione principale per investire in tecnologie di automazione, con l'ulteriore obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro nelle postazioni di picking. Infatti, l'88% attribuisce grande importanza all'elevata efficienza Ergonomia sul posto di lavoroCiò è dovuto, almeno in parte, alla crescente struttura dell'età della forza lavoro e alla carenza di lavoratori qualificati sul mercato. Per questo motivo, e nonostante il crescente grado di automazione, il 68% degli intervistati attribuisce crescente importanza all'ergonomia.

Non tutte le innovazioni sono importanti

Nonostante l'apertura alle nuove tecnologie, i professionisti dell'intralogistica non sono inequivocabilmente positivi nei confronti di tutte le innovazioni tecnologiche. Ad esempio, l'utilizzo di soluzioni cloud nell'intralogistica è visto con sentimenti contrastanti. Mentre quasi la metà degli intervistati vede applicazioni piuttosto sensate nell'utilizzo di capacità server esterne, diversi scettici si oppongono ai sostenitori. L'argomento principale a favore del suo utilizzo è visto nella maggiore flessibilità (44%). A questo si aggiunge il potenziale di risparmio sui costi derivante dall'outsourcing di quest'area di business, che per la maggior parte non fa parte del core business. I principali motivi di scetticismo sono le preoccupazioni relative alla protezione dei dati (33%) e un atteggiamento generalmente negativo nei confronti di tali innovazioni dovuto alla filosofia aziendale.

Secondo lo studio, l'utilizzo dei social media è considerato di scarsa importanza per l'intralogistica. Solo il 6% degli intervistati ha dichiarato di comunicare frequentemente tramite social network come Facebook o Xing , mentre il 56% non ha mai utilizzato questo mezzo. Quando lo fanno, è principalmente per la pubblicità d'immagine e il reclutamento. I social media non rivestono alcuna importanza come canale di vendita diretto, il che è certamente dovuto alla complessità delle merci scambiate nel settore dell'intralogistica.

Problema: carenza di lavoratori qualificati

Lo studio evidenzia anche uno dei maggiori problemi che devono affrontare le aziende di intralogistica: la carenza di lavoratori qualificati dovuta al calo generale dei tassi di natalità, che colpisce già il venti percento delle aziende.

soluzioni come l'ottimizzazione dei processi (26% di consenso), l'automazione dei processi (13%) e il miglioramento dell'ergonomia sul posto di lavoro (8%). Tuttavia, nella competizione per una forza lavoro sempre più scarsa, le aziende dovranno esplorare ulteriori metodi di reclutamento. In questo contesto, occorre prestare maggiore attenzione ai canali social, attualmente trascurati, in quanto rappresentano il principale mezzo di comunicazione per il target di giovani talenti più ricercato.

Conclusione

Nonostante il clima generale positivo nell'intralogistica dovuto al solido portafoglio ordini, permane la necessità di una continua ottimizzazione dei processi. Le aziende accolgono con favore e richiedono innovazioni hardware e software. Inoltre, le aziende devono far fronte alla crescente carenza di personale qualificato. Senza personale qualificato, ogni ripresa economica è destinata inevitabilmente a concludersi.

Ulteriori informazioni sui risultati dello studio possono essere ottenute da IWL AG.

 

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