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La risposta alla domanda di SEO Südwest e Christian Kunz: Google pone dei limiti: il collegamento a pagine problematiche tramite annunci pubblicitari viene bloccato

La risposta alla domanda di SEO Südwest e Christian Kunz: Google pone dei limiti: gli annunci che rimandano a pagine problematiche vengono bloccati

La risposta alla domanda di SEO Südwest e Christian Kunz: Google pone dei limiti – Gli annunci che rimandano a pagine problematiche vengono bloccati – Immagine creativa: Xpert.Digital

Google Ads: non è più consentito agli annunci di collegarsi a pagine con azioni manuali

Il messaggio chiaro di Google: basta pubblicità su siti spam

Nel suo articolo su SEO Südwest, Christian Kunz scriveche Google ha introdotto una nuova politica che crea un collegamento diretto tra la ricerca organica e Google Ads: in futuro, gli annunci non potranno più collegarsi a pagine che violano le norme antispam e che sono state oggetto di interventi manuali. Questo è quanto emerge da un recente annuncio di Google intitolato "Aggiornamento delle norme sull'abuso della rete pubblicitaria (dicembre 2024)". Le linee guida relative all'abuso della rete pubblicitaria verranno modificate di conseguenza.

Sebbene la violazione di questa norma non comporti immediatamente la sospensione di un account Google Ads (è previsto un periodo di preavviso di sette giorni), sta emergendo un'interessante novità: le pagine escluse dai risultati di ricerca organici, ad esempio tramite l'opzione "noindex", possono comunque essere utilizzate come landing page per gli annunci. Tuttavia, le pagine con restrizioni manuali non saranno più idonee.

In questo contesto, Kunz si chiede: perché Google sta prendendo questa decisione? Dopotutto, Google sottolinea ripetutamente che la ricerca organica e Google Ads operano indipendentemente l'una dall'altra. Se così fosse, i link provenienti dagli annunci non dovrebbero avere alcuna influenza sul posizionamento delle pagine linkate.

La nuova politica e il principio di indipendenza di Google

Con questa nuova policy, Google non ha affatto abbandonato i suoi principi fondamentali secondo cui la ricerca organica e Google Ads operano separatamente. Piuttosto, questo passaggio segue una logica più ampia: Google non vuole promuovere contenuti (ad esempio, tramite Google Ads) che violano deliberatamente le sue linee guida, indipendentemente dal fatto che tali violazioni riguardino la ricerca organica o altri reati di spam.

Motivi principali della nuova direttiva

Ecco alcuni punti chiave che spiegano perché Google sta implementando questa soluzione e perché non contraddice il "principio di indipendenza" tra ricerca organica e annunci:

1. Standard di qualità uniformi nell'intero ecosistema Google

  • Sebbene la ricerca organica e Google Ads siano tecnologicamente due aree "indipendenti", Google utilizza gli stessi criteri di spam e qualità. Le pagine escluse manualmente dalla ricerca organica a causa di un eccesso di spam violano chiaramente le regole. In questo contesto, Google vuole impedire che queste stesse pagine continuino a comparire in primo piano nella sezione degli annunci.
  • Ciò garantisce che gli utenti di Google siano complessivamente esposti a meno contenuti di bassa qualità o dannosi, sia nei risultati di ricerca organici che tramite pubblicità.

2. Nessun impatto sul ranking, ma sul posizionamento pubblicitario

  • L'affermazione "Google Ads non influenza il posizionamento" rimane valida. Il fatto che un sito web mostri annunci pubblicitari non significa che questa pagina avrà un posizionamento più alto o più basso nell'indice organico.
  • La nuova policy mira a limitare specificamente i formati pubblicitari che rimandano a siti spam. Si concentra quindi sull'idoneità di una pagina per Google Ads, non sul suo posizionamento nei risultati di ricerca organici.

3. Concentrarsi sulla fiducia degli utenti e sull'integrità del marchio

  • Google ha un forte interesse a mantenere la fiducia dei suoi utenti. Se diventa evidente che una pagina bloccata nei risultati di ricerca organici a causa di manipolazione anti-spam viene comunque pubblicizzata tramite annunci, ciò indebolisce la credibilità di Google, sia nella ricerca che nella pubblicità.
  • Questa mossa invia un segnale chiaro: chiunque tenti deliberatamente di aggirare o violare le linee guida antispam non dovrebbe riuscire a raggiungere un ampio pubblico tramite pubblicità a pagamento.

4. Differenza tra "noindex" e azione manuale

  • Le pagine contrassegnate con il flag "noindex" possono comunque essere pubblicizzate su Google Ads perché non violano le norme antispam. Semplicemente non vengono indicizzate, il che può essere una decisione volontaria del gestore del sito web (ad esempio, le landing page accessibili solo tramite annunci).
  • Un'azione manuale, invece, si verifica quando un sito web viola le norme antispam di Google. Google applica quindi sistematicamente queste norme anche a Google Ads, escludendo i siti in questione.

In breve: la politica di Google non collega improvvisamente il posizionamento alle prestazioni degli annunci, ma utilizza piuttosto i segnali di spam provenienti dalla ricerca organica per impedire che contenuti fraudolenti e di bassa qualità vengano visualizzati negli annunci. L'"indipendenza" rimane in quanto le campagne pubblicitarie non influenzano il posizionamento nei risultati di ricerca organici. Tuttavia, Google sta stabilendo uno standard di qualità uniforme: chiunque violi le linee guida di base e venga quindi penalizzato manualmente non potrà distribuire tali contenuti tramite annunci.

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